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LIFE Gestire 2020  - Ecco perché vogliamo aiutare il gambero di fiume autoctono

Per il gambero di fiume autoctono, Austropotamobius pallipes, che ha popolato per secoli i nostri fiumi, il successo riproduttivo e la sopravvivenza delle popolazioni sono incerti e imprevedibili. Oltre ai cambiamenti climatici, alle attività umane che compromettono e frammentano il suo habitat, oltre alla presenza dei gamberi esotici invasivi che son portatori di patologie mortali per il nostro gambero, c’è anche una caratteristica biologica della specie che rende la conservazione delle sue popolazioni ardua: si riproduce infatti una sola volta all’anno ed ogni femmina, che in genere raggiunge la maturità tra i tre e quattro anni, produce tra le 50 e le 100 uova, portandole per un lungo periodo, da ottobre a maggio, adese sotto l’addome. Se si considerano le specie esotiche si capisce quale sia il loro vantaggio riproduttivo: Procambarus clarkii per esempio, il gambero rosso americano, raggiunge la maturità sessuale già dopo pochi mesi dalla nascita, si riproduce anche due volte all’anno ed emette fino a 600 uova!

Nelle sue varie azioni il progetto LIFE IP Gestire 2020  tutela il gambero di fiume autoctono conservando così la biodiversità delle nostre foreste e dei nostri fiumi.

Guarda il breve video

Le attività riproduttive “ex situ” nei centri di allevamento del gambero di fiume gestiti da ERSAF

Ultimo aggiornamento: 23 dic 2019

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