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Categoria 62 - formazioni erbose secche seminaturali e facies coperte da cespugli

6210 (*) - Formazioni erbose secche seminaturali e facies coperte da cespugli su substrato calcareo (Festuco-Brometalia) (* stupenda fioritura di orchidee) 

Praterie polispecifiche perenni a dominanza di graminacee emicriptofitiche, generalmente secondarie, da aride a semimesofile, riferibili alla classe Festuco-Brometea, talora interessate da una ricca presenza di specie di Orchideaceae ed in tal caso l'habitat è considerato prioritario (*).
Per individuare il carattere prioritario deve essere soddisfatto almeno uno dei seguenti criteri:
1.    il sito ospita un ricco contingente di specie di orchidee;
2.    il sito ospita un’importante popolazione di almeno una specie di orchidee ritenuta non molto comune a livello nazionale;
3.    il sito ospita una o più specie di orchidee ritenute rare, molto rare o di eccezionale rarità a livello nazionale.
 
DISTRIBUZIONE:
Habitat presente con le caratteristiche di habitat prioritario nel SIC Monte Alpe, nella ZPS Val di Scalve e  ZPS Val Caffaro (nella Foresta Regionale Anfo-Val Caffaro).
Habitat presente senza le caratteristiche di habitat prioritario nei SIC Sasso Malascarpa, ZPS Costa del Palio, ZPS Monte Resegone, ZPS Valsolda, ZPS Triangolo Lariano, ZPS/SIC Boschi del Giovetto di Paline.
Habitat ben distribuito nei siti prealpini su substrato carbonatico, in stazioni calde e ben esposte di media e bassa quota. Di particolare interesse i prati e i pascoli ancora utilizzati e le aree più aride e rocciose (xerobrometi) con dinamica vegetazionale naturalmente molto lenta. Naturalisticamente meno interessanti e più problematiche da un punto di vista vegetazionale sono le praterie abbandonate e/o percorse da incendio, generalmente su pendici ripide, in fasi più o meno avanzate di arbustamento.

INDICAZIONI GESTIONALI:
In assenza di cure l’habitat è destinato ad essere progressivamente sostituito da comunità arbustive ed arboree. Favorevoli alla conservazione sono le falciature e il pascolo estensivo (soprattutto ovicaprini ed equino). E' importante il mantenimento in assenza di concimazioni (Lasen, 2006).
Consigliabile lo sfalcio tardivo (metà luglio – agosto) per rispettare i tempi di fruttificazione delle orchidee e la nidificazione delle specie ornitiche correlate (es. Calandro e Coturnice). Da considerarsi prioritario l’intervento in piccole radure (ca. 100 mq) a rischio di chiusura e quindi con possibile estinzione locale dell’habitat.
 
INDICATORI PER IL MONITORAGGIO:
In questo contesto, per la componente floristica e per quella faunistica (soprattutto Lepidotteri), rappresentano sicuri elementi di pregio sia l'elevato valore di biodiversità sia la coerenza del mosaico reale con quello potenziale. Popolazioni residue di lagomorfi (Lepus sp.) sono indicatrici di buona valenza ambientale laddove non siano il risultato di immissioni recenti od episodiche. Indici di valenza ambientale possono ricercarsi nella complessità di comunità ornitiche di Passeriformi, in particolare se in presenza di specie di habitat xerico-steppico, come ad esempio il raro Calandro.

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