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ZPS IT2023001 Triangolo Lariano

La ZPS Triangolo Lariano prende il nome dal territorio omonimo che la ospita, ricompreso tra i due rami meridionali del Lago di Como (il Lario) e la Brianza. Con una superficie di 593 ettari, la ZPS ricopre interamente la Foresta Regionale Corni di Canzo, la Riserva Naturale Regionale Sasso Malascarpa e parzialmente il PLIS di S. Pietro al Monte – S. Tomaso. I comuni interessati sono Canzo e Valbrona in provincia di Como e Valmadrera in provincia di Lecco.

Il Sito Natura 2000 si sviluppa nell’ampia testata valliva del Torrente Ravella tra il massiccio calcareo dei Corni di Canzo a nord e la dorsale Monte Cornizzolo – Monte Rai a sud. Le quote limite sono: 550 m (fondovalle Ravella) e 1.372 m (vetta Corno Occidentale).
Il paesaggio è prealpino con alternanza di boschi e pareti calcaree. I boschi naturali di latifoglie (con carpino nero, frassino maggiore, acero montano, tiglio e faggio) si intrecciano con i rimboschimenti artificiali di conifere (abete rosso, pino dell’Himalaya e larice giapponese). I versanti danno vita alle suggestive pareti rocciose dei Tre Corni, del Cepp de l’Angua e del Sasso Malascarpa. Lembi di pascolo e prateria completano il mosaico ambientale.
La porzione meridionale della ZPS è anche Zona Speciale di conservazione, rilevante per la presenza della formazione rocciosa ricca di fossili di Conchodon, dei “campi solcati”, delle sorgenti pietrificanti, della vegetazione rupicola endemica e dei preziosi popolamenti di Chirotteri.

La ZPS Triangolo Lariano, secondo le ultime indagini del Piano per la gestione delle Foreste di Lombardia, annovera al suo interno 14 Habitat di interesse comunitario:

Categoria 40 - lande e arbusteti temperati:
Habitat 4060. Lande alpine e boreali

Categoria 61 – formazioni erbose naturali:
Habitat 6110*. Formazioni erbose rupicole calcicole o basofile dell'Alysso-Sedion albi

Habitat 6170. Formazioni erbose calcicole alpine e subalpine
Categoria 62 - formazioni erbose secche seminaturali:

Habitat 6210. Formazioni erbose secche seminaturali e facies cespugliate su substrato calcareo (Festuco-Brometalia)
Categoria 65 – formazioni erbose mesofite:

Habitat 6510. Praterie magre da fieno a bassa altitudine (Alopecurus pratensis, Sanguisorba officinalis)
Categoria 72 - paludi basse calcaree

Habitat 7220*. Sorgenti pietrificanti con formazione di travertino (Cratoneurion)
Categoria 81 - ghiaioni

Habitat 8130. Ghiaioni del Mediterraneo occidentale e termofili
Categoria 82 - pareti rocciose con vegetazione casmofitica

Habitat 8210. Pareti rocciose calcaree con vegetazione casmofitica
Habitat 8240*. Pavimenti calcarei

Categoria 83 - altri habitat rocciosi
Habitat 8310. Grotte non sfruttate a livello turistico

Categoria 91 – foreste dell’Europa temperata:
Habitat 9130. Faggeti dell'Asperulo-Fagetum
Habitat 9150. Faggeti calcicoli dell'Europa centrale del Cephalanthero-Fagion
Habitat 9180*. Foreste di versanti, ghiaioni e valloni del Tilio-Acerion

Categoria 92 - foreste mediterranee caducifoglie
Habitat 9260. Boschi di Castanea sativa

I tipi forestali rappresentano una classificazione che individua unità omogenee per carattere vegetazionale, forestale e gestionale, definita a livello regionale al fine di standardizzare la nomenclatura e facilitare la pianificazione territoriale (si possono trovare maggiori informazioni sul sito web di Regione Lombardia - U.O. Sistemi verdi e Foreste).
Nel sito sono presenti i seguenti tipi forestali:
Aceri-frassineto con ostria
Aceri-frassineto tipico
Castagneto dei substrati carbonatici dei suoli xerici
Corileto
Faggeta submontana dei substrati carbonatici
Faggeta submontana dei substrati carbonatici var. dei suoli mesici
Faggeta montana dei substrati carbonatici tipica
Orno-ostrieto primitivo
Orno-ostrieto tipico
Orno-ostrieto tipico var. con faggio
Orno-ostrieto tipico var. con frassino
Pecceta secondaria montana
Rimboschimenti di conifere
Robinieto misto

 

Secondo le ultime indagini del Piano per la gestione delle Foreste di Lombardia sono presenti le seguenti specie dell'Allegato I alla Direttiva Uccelli:
Falco pecchiaiolo (Pernis apivorus)
Falco pellegrino (Falco peregrinus)
Coturnice (Alectoris graeca saxatilis)
Gufo reale (Bubo bubo)
Succiacapre (Caprimulgus europaeus)
Calandro (Anthus campestris)
Averla piccola (Lanius collurio)
Ortolano (Emberiza hortulana)
Specie in Allegato II della Direttiva Habitat:
Rinolofo maggiore (Rhinolophus ferrumequinum)
Vespertilio maggiore (Myotis myotis)
Vespertilio di Bechstein (Nyotis bechsteini)
Vespertilio di Blyth (Myotis blytii)
Gambero di fiume (Austropotamobius pallipes)

Altre specie di interesse conservazionistico:
Flora insubrica, tra cui: Telekia speciosissima, Physoplexis comosa, Campanula raineri, Primula glaucescens, Allium insubricum, Cytisus emeriflorus.

Come raggiungerla:
l’accesso principale della ZPS è dalla località di Canzo (CO), Fonte di Gajum. Da qui si snodano 2 percorsi principali: la mulattiera “Via delle Alpi” che conduce al Centro visitatori di Prim’Alpe e il “Sentiero Geologico” che fiancheggia e risale il torrente Ravella fino all’agriturismo di Terz’Alpe, situato anch'esso sulla Via delle Alpi (a monte di Prim'Alpe).
Entrambi i luoghi sono punto di incrocio e di partenza dei diversi sentieri che conducono alla scoperta della ZPS.

Informazioni:
ERSAF - sede territoriale
Corso Promessi Sposi, 132 - 23900 Lecco
Tel. 02 67404 450 - Fax  02 67404 469
lecco@ersaf.lombardia.it

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