La ZPS Val Grigna si estende per 2.873 ettari, nella Foresta Regionale omonima, nei Comuni di Bienno, Berzo inferiore, Bovegno, Esine e Gianico, in Provincia di Brescia.
Il sito è stato classificato come Zona di Protezione Speciale nel 2004 inserendosi tra i Siti della regione biogeografia “Alpina”.
Si tratta di un’area montana prealpina posta al centro di un ampio comprensorio a cavallo tra la Val Camonica e la Val Trompia, nel cosiddetto Massiccio delle Tre Valli, e compresa tra la quota minima di 1000 m e quella massima di 2207 m s.l.m.
L’area è suddivisibile in tre grandi settori geograficamente distinti e convergenti al centro, al Monte Crestoso (2207 m).
Il primo, nella porzione settentrionale, comprende la Val Grigna, propriamente detta, e la Val Gabbia. Il secondo settore, ad occidente, ospita la Valle dell’Inferno che contiene quattro circhi glaciali: Rosello, Roselletto, Rosellino e Val di Fra.
Il terzo settore, nella parte meridionale, interessa, infine, il comparto pascolivo di Cigoleto.
Incastonata in un affascinante paesaggio di media e alta montagna, di grande valore naturalistico, la Val Grigna possiede un’ampia superficie boscata (1.660 ettari circa, oltre il 50% della superficie totale), estese radure a pascolo ed arbusteti a costituire dieci alpeggi (Stabil Fiorito, Stabil Fiorito e Poffe di Stabil Solato, Cigoleto, Rosellino Roselletto Val di Frà, Rosello, Faisecco, Valle dell’Orso, Campolungo, Val Gabbia, Scandolaro), nonché ghiaioni e rupi che rappresentano i cosiddetti “improduttivi”.
Nel Sito sono presenti anche le torbiere, che rappresentano la traccia storica del lento e progressivo interramento dei laghetti glaciali. Nonostante le loro ridotte superfici, il sistema delle torbiere in Val Grigna costituisce uno degli elementi di maggior pregio per l’intera ZPS, con la presenza di specie rare e stenoecie (capaci di sopravvivere solo entro specifiche e limitate condizioni ecologiche), indicatrici di acque oligotrofiche acide. La torbiera più estesa in Val Grigna si trova in località Rosellino.
Habitat Natura 2000 e tipi forestali
La ZPS Val Grigna annovera al suo interno 16 Habitat di interesse comunitario.
Categoria 31 - acque stagnanti:
Habitat 3130. Acque stagnanti da oligotrofe a mesotrofe con vegetazione dei Littorelletea uniflorae e/o degli Isoeto-Nanojuncetea
Categoria 32 - acque correnti:
Habitat 3220. Fiumi alpini e loro vegetazione riparia erbacea
Habitat 3240. Fiumi alpini con vegetazione riparia legnosa a Salix eleagnos
Categoria 40 - lande e arbusteti temperati:
Habitat 4060. Lande alpine e boreali
Categoria 61 - formazioni erbose naturali:
Habitat 6150. Formazioni erbose boreo-alpine silicee
Categoria 62 - formazioni erbose secche seminaturali e facies coperte da cespugli:
Habitat 6230*. Formazioni erbose a Nardus, ricche di specie, su substrato siliceo delle zone montane (e delle zone submontane dell'Europa continentale)
Categoria 64 - praterie umide seminaturali con piante erbacee alte:
Habitat 6430. Bordure planiziali, montane ed alpine di megaforbie idrofile
Categoria 71 - torbiere acide di sfagni:
Habitat 7110*. Torbiere alte attive
Habitat 7140. Torbiere di transizione e instabili
Categoria 81 - ghiaioni:
Habitat 8110. Ghiaioni silicei dei piani montano fino a nivale (Androsacetalia alpinae e Galeopsietalia ladani)
Categoria 82 - pareti rocciose con vegetazione casmofitica:
Habitat 8220. Pareti rocciose silicee con vegetazione casmofitica
Habitat 8230. Rocce silicee con vegetazione pioniera del Sedo-Scleranthion o del Sedo albi-Veronicion dillenii
Categoria 91 - foreste dell'Europa temperata:
Habitat 9110. Faggeti del Luzulo-Fagetum
Habitat 91D0*. Torbiere boscose
Categoria 94 - foreste di conifere delle montagne temperate:
Habitat 9410. Foreste acidofile montane e alpine di Picea (Vaccinio-Piceetea)
Habitat 9420. Foreste di Larix decidua e/o Pinus cembra
I tipi forestali rappresentano una classificazione che individua unità omogenee per carattere vegetazionale, forestale e gestionale, definita a livello regionale al fine di standardizzare la nomenclatura e facilitare la pianificazione territoriale (si possono trovare maggiori informazioni sul sito web di Regione Lombardia - U.O. Sistemi verdi e Foreste).
Nel Sito sono presenti i seguenti tipi forestali:
Faggeta primitiva di rupe
Mugheta microterma dei substrati silicatici
Piceo-faggeto dei substrati silicatici var. con larice
Pecceta altimontana dei substrati silicatici dei suoli mesici
Pecceta montana dei substrati silicatici dei suoli mesici
Pecceta secondaria montana
Lariceto primitivo
Lariceto tipico
Lariceto in successione con pecceta
Alneto di ontano verde
Specie animali e vegetali
Specie in Allegato I della Direttiva Uccelli:
Aquila reale (Aquila chrysaetos)
Falco pellegrino (Falco peregrinus)
Francolino di monte (Bonasa bonasia)
Fagiano di monte o Gallo forcello (Tetrao tetrix)
Gallo cedrone (Tetrao urogallus)
Coturnice alpina (Alectoris graeca saxatilis)
Gufo reale (Bubo bubo)
Civetta nana (Glaucidium passerinum)
Civetta capogrosso (Aegolius funereus)
Picchio nero (Dryocopus martius)
Specie in Allegato II della Direttiva Habitat:
Orso bruno (Ursus arctos*) (attualmente solo come presenza sporadica)
Altre specie di interesse conservazionistico
Drosera rotundifolia
Come raggiungerla
Gli accessi principali alla Foresta sono tre:
- da Plan di Montecampione, attraverso la Stanga di Bassinale alla volta di Malga Rosello;
- dalla S.S. 345 delle Tre Valli, in località Monte Dasdana, in direzione del Passo Sette Crocette;
- da Bienno con fuoristrada tramite la strada forestale che conduce a Malga Campolungo.
Informazioni:
ERSAF - Sede territoriale
Piazza Tassara, 3 - 25043 Breno (BS)
Tel. 02 67404 341 - Fax 02 67404 359
breno@ersaf.lombardia.it