Tree Cities
Arbor day Foundation (https://treecitiesoftheworld.org/) ha pubblicato sul suo sito l’elenco aggiornato delle città che hanno ricevuto nel 2020 il riconoscimento di “Tree Cities of the World”, nell’ambito dell’ambizioso progetto lanciato dalla FAO durante il Primo Forum Mondiale delle Foreste Urbane tenutosi a Mantova a novembre 2018 (www.wfuf2018.com).
Si tratta 120 città di 23 paesi diversi, di tutti i continenti compresa quest’anno l’Africa, con una maggiore rappresentanza nell’America del Nord (53 città), che rappresentano quasi 84 milioni di abitanti.
Rispetto all’anno passato il numero di città riconosciute è quasi raddoppiato (da 68 a 120), ed anche in Europa c’è stato un incremento da 15 a 37 città, comprese le 11 della Gran Bretagna.
Il maggior numero è quindi dato da USA (38), Canada (15), Gran Bretagna (11), Messico e Spagna (10). L’Italia occupa il sesto posto con 7 città rispetto alle tre del 2020: Cesena, Lignano Sabbiadoro, Milano, Modena, Padova, S. Mango d’Aquino e Torino.
Rispetto al 2020 ha perso il riconoscimento la città di Mantova, mentre sono state riconfermate Milano e Torino.
Anche quest’anno si osserva che le città hanno dimensioni diverse: nel caso italiano, per esempio, sono presenti Milano con 1.352.000 abitanti e S. Mango d’Aquino con solo 1.830 abitanti, a testimonianza che ogni centro, grande o piccolo, può fregiarsi di tale titolo.
Per diventare “Tree City of the World” le città devono soddisfare cinque standard fondamentali che illustrano l’impegno a prendersi cura dei loro alberi e delle loro foreste:
STANDARD 1: La comunità ha un documento ufficiale che individua in modo formale il responsabile della gestione del verde.
STANDARD 2: La comunità adotta politiche, pratiche adeguate e standard corretti per la gestione di alberi e foreste urbane.
STANDARD 3: La comunità ha un inventario aggiornato o un quadro di conoscenze e valutazione degli alberi e delle foreste urbane, con un piano efficace a lungo termine per la gestione del patrimonio verde.
STANDARD 4: La comunità ha un budget annuale dedicato all’attuazione del piano di gestione del verde.
STANDARD 5: La comunità organizza annualmente un momento di celebrazione degli alberi per sensibilizzare i cittadini e valorizzare gli interventi attuati.
Aderire a questo programma FAO non è difficile, ma certo è necessaria la consapevolezza del valore e del ruolo che le amministrazioni voglio dare al verde ed alle foreste.
In Lombardia, secondo i dati dell’Inventario delle Foreste Urbane (2014), ci sono 714 comuni ricadenti in ambito urbano e di questi 365 sono collocati in pianura, in un contesto quindi di per sé molto spesso povero di boschi e verde e caratterizzato da fenomeni di inquinamento e da un elevato numero di giorni critici per i valori di particolato.
Complimenti quindi alle 10 città italiane, nella speranza che il prossimo anno aumenti la presenza delle città testimoni, a partire da quelle lombarde che più sono attente allo sviluppo della forestazione urbana e del verde urbano.
ERSAF continua a promuovere questa iniziativa e nella nuova Carta delle Foreste di Lombardia ha previsto come suoi impegni l’adesione al processo FAO con i comuni del Contratto di Foresta Carpaneta, per i comuni del fondovalle valtellinese e per il comune di Curno dove ha sede il vivaio forestale.
Buon verde e buon lavoro a tutti, quindi!
Tutti i riferimenti su https://treecitiesoftheworld.org/ e su https://www.ersaf.lombardia.it/it/servizi-al-territorio/forestazione-urbana
